A seguito dell’articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore – NT+ Diritto sulle nuove Linee guida del Csm, Confintesa FP chiarisce che l’organizzazione del lavoro degli addetti all’Ufficio per il processo resta disciplinata dal contratto collettivo e dalle Linee guida del Ministero della Giustizia, non dalla delibera di Palazzo dei Marescialli
L’articolo pubblicato il 26 giugno su Il Sole 24 Ore – NT+ Diritto, a firma di Francesco Machina Grifeo, dedicato alle nuove Linee guida approvate dal Consiglio superiore della magistratura sull’Ufficio per il processo, ha posto l’accento sull’indicazione del Csm di destinare gli addetti prevalentemente alle attività di supporto alla giurisdizione, limitando quelle amministrative a un massimo del 30% dell’orario di lavoro. Una ricostruzione che, alla vigilia della stabilizzazione del personale prevista dal 1° luglio, può tuttavia generare equivoci sul piano delle fonti che disciplinano il rapporto di lavoro degli addetti all’Ufficio per il processo.
Per questo motivo il Segretario Generale di Confintesa FP, Claudia Ratti, ha inviato una precisazione nella quale chiarisce che l’organizzazione del lavoro, le mansioni e l’impiego del personale stabilizzato sono regolati dal Contratto collettivo nazionale integrativo stralcio del 29 aprile 2026 e dalle Linee guida del Ministero della Giustizia, mentre la delibera del Csm costituisce un indirizzo rivolto agli uffici giudiziari e non modifica né integra la disciplina contrattuale applicabile al personale amministrativo.
Di seguito il testo integrale della precisazione del Segretario Generale di Confintesa FP.
Precisazione del Segretario Generale di Confintesa FP all’articolo «Il Csm blinda l’Ufficio per il processo: supporto alla giurisdizione per il 70%» (Il Sole 24 Ore – NT+ Diritto, Francesco Machina Grifeo, 26 giugno 2026)
In merito all’articolo in oggetto, che dà conto della delibera con cui il Consiglio superiore della magistratura ha approvato le proprie Linee Guida sull’Ufficio per il processo, desidero offrire una precisazione utile ai lettori e, soprattutto, ai lavoratori interessati, su quale sia la fonte che disciplina la materia.
A ridosso della stabilizzazione del 1° luglio 2026, l’inquadramento, le famiglie professionali, l’impiego e le mansioni del personale stabilizzato addetto all’Ufficio per il processo sono disciplinati dal Contratto collettivo nazionale integrativo stralcio del 29 aprile 2026 e dalle Linee Guida del Ministero della giustizia — Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Direzione Generale del Personale e della Formazione. Sono queste le linee guida che producono effetti sul rapporto di lavoro del personale di comparto. Proprio il 26 giugno 2026, peraltro, il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria ha trasmesso tali Linee Guida alla Corte Suprema di Cassazione, alla Procura Generale, alle Corti di Appello e alle Procure Generali (prot. m_dg.DOG.26/06/2026.0135643.U), chiedendone la diffusione sul territorio: a conferma che la fonte che disciplina l’ordinamento professionale e l’impiego del personale è quella ministeriale e contrattuale, trasmessa peraltro agli stessi vertici giudiziari cui si rivolge il Consiglio.
La delibera del Csm, invece, non disciplina, non innova e non reinterpreta ciò che il contratto ha già regolato, e non è opponibile al rapporto di lavoro del personale amministrativo. Le stesse Linee Guida ministeriali ricordano che la gestione e la destinazione di tale personale restano in capo al dirigente amministrativo (art. 2 del d.lgs. 240/2006) e che l’assegnazione all’Ufficio per il processo è definita dal capo dell’ufficio «di concerto con il dirigente amministrativo» (art. 3, comma 1, del d.lgs. 151/2022).
Anche il «tetto del 30%» va letto in questa luce: è un orientamento del Csm, formulato peraltro al condizionale e solo «in caso di necessità», non una regola cogente. Le Linee Guida ministeriali non prevedono alcun limite quantitativo.
La distinzione non è formale. Presentare l’indirizzo del Csm come la fonte che «blinda» l’organizzazione del lavoro del personale di comparto rischia di alimentare incertezza proprio tra chi quel lavoro lo svolge ogni giorno. È nell’interesse di un’informazione completa offrire anche questa lettura.
Il Segretario Generale di Confintesa FP
Claudia Rattim_dg.DOG.26-06-2026.0135643.U_nota accompagnamento 1_signed
Relazione_tecnica_famiglie_professionali_Uffici_giudiziari finale 26 giugno
