Il nostro sindacato sollecita un intervento del Ministero della Giustizia dopo la nota del CSM sulle Linee Guida UPP: âLa gestione del personale amministrativo appartiene alle sue articolazioni ministeriali, alla dirigenza amministrativa e alla contrattazione collettivaâ
ROMA â Confintesa FP interviene sulla nota diffusa dal Segretariato Generale del Consiglio Superiore della Magistratura relativa allâaggiornamento delle Linee Guida per lâUfficio per il Processo (leggi documento integrale), chiedendo al Ministero della Giustizia un urgente chiarimento istituzionale sui limiti delle competenze in materia di gestione del personale amministrativo.
Con la comunicazione inviata il 21 maggio 2026 al ministro della Giustizia Carlo Nordio, al viceministro Francesco Paolo Sisto e ai vertici del Dipartimento dellâOrganizzazione Giudiziaria, Confintesa FP esprime forti perplessitĂ sulla richiesta rivolta agli uffici giudiziari di compilare un questionario relativo alla composizione degli UPP e allâimpiego del personale addetto, nellâambito del monitoraggio finalizzato allâaggiornamento delle Linee Guida predisposte dal CSM.
Secondo la nostra organizzazione sindacale, la raccolta di dati su aspetti che riguardano lâorganizzazione del lavoro e la gestione del personale amministrativo rischia di invadere ambiti che la Costituzione e la normativa vigente attribuiscono al Ministero della Giustizia e alla contrattazione collettiva.
Nel documento, Confintesa FP richiama infatti lâarticolo 110 della Costituzione, che affida al Ministro della Giustizia lâorganizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia, nonchĂŠ il D.Lgs. n. 240/2006, che distingue chiaramente le competenze del magistrato capo da quelle del dirigente amministrativo nella gestione del personale.
Particolare attenzione viene posta anche sullâambiguitĂ della formulazione utilizzata nella nota del CSM, indirizzata genericamente ai âDirigenti degli Uffici giudiziariâ. Una definizione che, secondo il sindacato, potrebbe riferirsi sia ai magistrati capi sia ai dirigenti amministrativi, generando unâincertezza interpretativa su materie considerate estranee alle competenze consiliari.
Confintesa FP evidenzia inoltre che il contenuto del questionario non è stato condiviso con le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL Funzioni Centrali e che il testo non risulta pubblicamente accessibile, impedendo cosÏ una preventiva valutazione del suo effettivo perimetro.
Nel mirino del nostro sindacato vi è anche il possibile impatto delle future Linee Guida sulla recente riforma delle famiglie professionali definita con il CCNI del 29 aprile 2026, considerato il presupposto operativo della stabilizzazione del personale PNRR e degli addetti allâUfficio per il Processo.
Confintesa FP avverte che eventuali interventi esterni alla sfera ministeriale e contrattuale, capaci di incidere su mansioni, impiego e assetto organizzativo del personale stabilizzato, potrebbero compromettere gli equilibri dellâaccordo sottoscritto, fino a mettere in discussione la permanenza della firma sindacale sul CCNI.
Per questo il nostro sindacato chiede al Ministero un atto di indirizzo rivolto ai dirigenti amministrativi, la condivisione preventiva del questionario con le organizzazioni sindacali e unâinterlocuzione istituzionale con il CSM finalizzata a ribadire la separazione delle rispettive competenze in materia di personale amministrativo e organizzazione del lavoro.
LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE A FIRMA DEL SG CLAUDIA RATTI: PROT.28 Lettera_MinGiustizia_NotaCSM
