Le risorse per i premi aumentano, ma su gran parte di esse sarà l’amministrazione a decidere da sola chi prende e quanto, senza regole fissate prima.
Per i risultati del 2024 le agenzie fiscali hanno ottenuto più risorse da distribuire al personale, ma di queste 66,7 milioni di euro non passano dalla contrattazione, perché saranno le agenzie stesse ad assegnarli con un proprio atto, scegliendo le attività da premiare, le persone e gli importi, e fra i destinatari il decreto comprende anche i dirigenti senza stabilire quanto spetti alla dirigenza, quanto alle posizioni organizzative e quanto al resto del personale.
Quando invece i soldi passano dalla contrattazione la divisione si conosce in anticipo, perché si stabilisce prima quanto spetta alla dirigenza e, dentro quella somma, i dirigenti di prima fascia non possono prendere più del 12 per cento, cosicché il resto rimane necessariamente alla seconda fascia, che su questi 66,7 milioni perde invece ogni protezione, pur essendo all’Agenzia delle Entrate quasi tutta la dirigenza, con 390 dirigenti sui 407 complessivi.
Confintesa FP ha scritto il 28 settembre al Viceministro dell’Economia e delle Finanze, dopo la lettera del 21 e l’incontro del 23 al Dipartimento delle Finanze, chiedendo che si stabilisca prima quanto spetta a ciascun gruppo, che il tetto del 12 per cento valga anche su queste somme e che nessun provvedimento venga adottato prima di aver definito i criteri, fermo restando che i pagamenti già maturati non devono subire ritardi, perché quando la divisione si decide dopo nessuno è al riparo.
Leggi la nota del 28 settembre Leggi la lettera del 21 settembre
