Con l’incontro online di giovedì 8 ottobre ha preso avvio il Cantiere Organizzazione e governance dedicato all’amministrazione della giustizia, aperto dalla relazione del dott. Giusto Civilla, dirigente di seconda fascia del Ministero della Giustizia, sul modello organizzativo che ha elaborato per l’ufficio per il processo dopo la chiusura del PNRR.
Il presupposto del lavoro è che gli obiettivi di efficienza assegnati agli uffici giudiziari restano anche senza le risorse straordinarie del Piano: entro il 2028 andrà definita la quasi totalità dei procedimenti civili pendenti alla fine del 2025 e il disposition time dovrà ridursi ancora, risultati che oggi dipendono soprattutto da come si organizza il lavoro.
Il modello propone di superare l’affiancamento del singolo funzionario al singolo magistrato, ancora diffuso in molti uffici, con gruppi multiprofessionali che seguono il fascicolo lungo l’intero processo di lavoro, dalla verifica preliminare alla decisione e agli adempimenti successivi.
Il passaggio è affidato a un funzionario referente, che mantiene il raccordo con i magistrati e trasferisce al gruppo il metodo maturato nel rapporto individuale. Nel quadro della dirigenza integrata, il personale amministrativo può essere assegnato all’ufficio in via esclusiva o concorrente, mentre il potere datoriale, l’attribuzione dei compiti e la valutazione restano al dirigente amministrativo. Le funzioni di cancelleria che il personale stabilizzato può svolgere in via residuale sono riferite agli atti che la legge e i codici riservano direttamente al cancelliere, ferme le attività amministrative proprie del profilo di funzionario giudiziario. Il progetto organizzativo, raccordato al programma annuale delle attività, si costruisce in quattro fasi, dall’analisi dei flussi alla definizione di obiettivi e indicatori misurabili.
Nel confronto che ha seguito la relazione sono state presentate le prime esperienze avviate negli uffici, come la costituzione di un ufficio centralizzato per le liquidazioni delle spese di giustizia, e si è discusso di come misurare il contributo del personale su risultati verificabili, senza rimettere al magistrato una valutazione che spetta alla dirigenza amministrativa.
Su questi temi il cantiere proseguirà con ulteriori incontri nei quali ciascun ufficio potrà portare il proprio caso.
Ringraziamo il dott. Civilla per aver messo a disposizione lo studio integrale e la presentazione, che si possono scaricare qui sotto, e invitiamo i dirigenti che intendono partecipare ai lavori a candidarsi entro il 16 ottobre.
Scarica lo studio integraleScarica la presentazioneCandidati ai Cantieri
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